Passata la festa...
un poco di siesta...
Vado a farmi fegato e cipolle!
(finche' dalla slavina, col passar dei mesi, venga fuori una valanga! e non si fermi li'!)
...poiche' spero che l'autrice legga la sua citazione, il che vorrebbe dire che il mio chilometrico messaggio e' arrivato a destinazione...cosa di cui dubito fortemente, almeno in questi minuti...
"Leo Bassi dice un sacco di cose sensate, affascina e incanta e fa pure un sacco ridere. Parla di suo padre, artista di circo, che un giorno gli spiego' che i miracoli erano cosa umana e dipendevano dall'impegno e dal lavoro e dalla passione che uno mette nelle cose.
Il passaggio veramente illuminante, per quanto mi riguarda, arriva nel finale, con un'apoteosi del cattivo gusto. Dopo aver blandito la platea con la poesia, in un momento intenso che strappa applausi catartici, il pagliaccio mostra la sua vera anima. E fa ballare uno dei suoi coglioni, pendulo da sotto gli slip.
Afferma che per un buffone e' necessario, dopo un momento aulico, riportare le cose al livello della terra, dell'umano, dell'imperfetto, dell'orrendo. Lo fa per scusarsi di aver osato tanto, con la poesia del momento precedente. E', paradossalmente, una forma di pudore.
E' un po' come dire TI AMO a qualcuno e poi farsi scappare una scoreggia sonora.
Io scoreggio poco ultimamente e ancor piu' raramente dico TI AMO, pero' in questo senso mi sento molto vicina allo stile del pagliaccio.
Sono umana, schifosa e imperfetta.
Mi piace la poesia, pero' mi fa vergogna.
E credo nei miracoli umani."
Questa la citazione....Io dovrei correggere, o aggiungere, un po' di cose al maschile, nel finale....ma, scusate, mi sento tanto donna (certi giorni, poi...signora mia...). E comunque, sempre, COMPLETAMENTE LESBICA!